‘Alice ha subito due anni fa un trauma dovuto ad un ospedalizzazione per curare la sindrome di Kawasaki, ha fatto tantissimi prelievi ed è terrorizzata dal dolore che questi provocano, non ama stare da sola con gente che non conosce ed è intimorita da ambienti bui e poco accoglienti…
Ha affrontato il percorso preoperatorio con serenità perché le operatrici della casina dei bimbi le hanno fatto “toccare con mano” gli strumenti con cui doveva rapportarsi in fase di operazione (la farfallina da lei tanto temuta, la mascherina per l’anestesia, la lampada sinumbra e gli amici anestesisti vestiti da “superpigiamini”).
Alice è stata coinvolta nel percorso preoperatorio attraverso una storia divertente e alla sua portata che però riportava molte cose reali: la conoscenza della situazione che doveva affrontare le ha permesso di affrontare “il viaggio” sul pianeta S.O. con serenità.
L’ averla potuta accompagnare in sala operatoria finché si è addormentata l’ha rasserenata: era lei stessa che raccontava agli amici anestesisti cosa fossero gli strumenti che stavano per utilizzare!
Attaccare i bollini, poi, è stato un’azione molto emozionante per lei che ha visto alla conclusione del suo viaggio una grossa gratificazione!!
Sono commossa e allo stesso tempo fiera di vivere in una città che dá grosse opportunità alle nuove generazioni, la presenza di associazioni ONLUS come Casina dei Bimbi è di grande sostegno ai bambini che purtroppo devono affrontare nella loro vita sin da piccoli situazioni difficili… È altrettanto di sostegno ai genitori che vivono un grosso senso di impotenza di fronte ad eventi fortemente sconfortante.
Non sempre si è in grado di reggere certe emozioni: i volontari in questi casi sono come angeli…
Sostengono e accarezzano quella parte fragile di ognuno di noi… Grazie per la serenità che avete donato ad Alice e per il Sorriso che regalate a tutti coloro che affrontano un viaggio ad ostacoli!
Valentina, mamma di Alice.