Ciao carissima Claudia,
riesco solo ora a scrivere due righe riguardo alla bellisssssssima serata trascorsa nel raccontare il proprio libro…mio figlio Davide avrebbe detto BELLISSSIMISSSIMOO.
Sono rimasta colpita dalle varie esperienze di vita… mi ha arricchito… perché la sofferenza è a casa di tutti seppur in diversi colori e forme, dove le lacrime scorrono dentro e fuori di noi… lo stomaco si chiude la salivazione? Non c ‘è…. il cuore batte forte, i muscoli insieme tremano nel tornare a vivere ciò che devi raccontare… perché fa male tornare li…
certe decisioni sono fondamentali e a volte  occorre prenderle subito… decisioni che valgono una vita (MIDOLLINO) e cosi come un errore di gioventù segna per sempre (aborto)… la vigliaccheria di un uomo che non vuole affrontare la vita e risolve il problema cercando di distruggere una donna e alla fine passa all ‘atto più crudo  ( omicidio) …. una madre che momentaneamente perde il suo unico amato figlio ma sa  che un giorno lo rivedrà in cielo per vivere l’ eternità con Dio.
Ho invidiato la mia presenza di quella serata fresca e  ricchissima, il dolore unisce dove si pensa che la parola: non ce la posso fare è l’ unica parola….invece NO
donne scafate, con il pelo sul petto, con una forte fede , raccolgono il proprio dolore e lo condividono affinché altri comprendano che anche il dolore più forte per fede è dominabile.
Tornando a casa mentre guidavo e ringraziavo Dio di avermi sostenuto e dato la forza di parlare ho pianto di gioia con un misto di rabbia… una luna bellissima in mezzo ad un cielo scuro illuminato da qualche stella… avrei voluto raccontare un’altra storia….avrei voluto avere Davide con me tra quelle sedie come era solito fare quando parlavo in pubblico (lui era con me), so che  un giorno avrò tutta l’eternità per raccontare cosa ho fatto… quindi grazieeee ancora per la serata.
Grazie di averti incontrato sul mio sentiero… il caso non esiste.
Buona giornata.
A presto….
Antonella