Cara Casina dei Bimbi, vi scrivo per ringraziarvi del vostro preziosissimo aiuto di oggi. Siete stati a dir poco meravigliosi e la vostra presenza ha consentito a me e mio figlio di vivere questa piccola esperienza in ospedale come una vera gioia! Sembra impossibile pensare che un prelievo del sangue possa essere un’esperienza bella, invece grazie a voi è stato davvero così! E non sto esagerando. Mio figlio è stato sereno prima (grazie al vostro intrattenimento e ai giochi che gli avete messo a disposizione), durante (perché con serenità e con il supporto di un tablet avete catalizzato la sua attenzione al momento giusto), e alla fine (con il vostro diploma, i vostri sorrisi e un piccolo premio). Mio figlio, fuori dall’ospedale, ha esclamato: “Non mi hanno fatto per niente male, è stato bello!”. E quando è arrivato a scuola ha raccontato ai suoi compagni di classe che il prelievo non fa male!! Per noi genitori è davvero un regalo senza prezzo il poter vivere un prelievo così serenamente e sapere che per nostro figlio sarà un bel ricordo anziché un motivo di paure future. Per farvi capire che non sto esagerando nei complimenti, voglio dedicare qualche parola a spiegarvi meglio. Quando ho saputo dalla pediatra e dalla specialista che dovevamo fare questo prelievo del sangue, mi è venuto da star male, ricordandomi il terrore e il disagio enorme che avevamo vissuto 5 anni fa, quando ancora voi non operavate all’ospedale. All’epoca mio figlio, piccolino, aveva incontrato una persona evidentemente non formata per accostare bambini così piccoli, ed era stata un’esperienza traumatizzante sia per noi che per lui: niente dolcezza, forzatura dei tempi e della postura, accuse a noi genitori che non tenevamo abbastanza stretto il bambino, urla disperate di nostro figlio ed empatia inferiore allo zero da parte del personale presente. C’è da aggiungere che mio figlio ha un disturbo dello spettro autistico, quindi ci eravamo convinti che fosse impossibile per lui vivere questo momento in modo, se non sereno, almeno non traumatico. Per fortuna siete arrivati voi e avete cambiato il nostro mondo. Vi ho conosciuti per caso al prelievo dell’altro mio figlio, dove vi siete avvicinati con discrezione e gli avete reso il prelievo un buon momento. Così questa volta vi ho chiamati per tempo, mi avete dedicato tempo e attenzione, mi avete spiegato tutti i piccoli accorgimenti che potevo mettere in atto già a casa per creare in mio figlio la giusta predisposizione e consapevolezza. E oggi, avete superato le mie più rosee aspettative. Sono lieta di poter dire che oggi non poteva andare meglio di così e che avete reso felice un bambino (e una famiglia!!) in più nel mondo. Io credo che siano queste gocce di amore gratuito che cambiano il mondo. Grazie. Grazie. Grazie. Specialmente per una famiglia come la nostra, che vive la fatica quotidiana di una piccola-grande disabilità, queste “sorprese” possono fare la differenza, e ciò che potrebbe essere vissuto come un incubo diventa un momento positivo. Sono convinta che tutti i bambini meritino questo tipo di attenzione e non solo i “bambini 0-6” come recita l’impegnativa dell’accettazione ospedaliera. Non credo che un bimbo di 7 anni come il mio sia molto più adulto di un bimbo di 6, men che meno se ha un disturbo autistico… Io credo che si debba essere considerati bambini almeno in età pediatrica (0-14): grazie che per voi mio figlio era ancora un bambino come lo è per noi….!! E grazie perché siete così speciali. Sto già facendo pubblicità della vostra bravura e di come cambiano le cose con voi, alle mamme che aspettano con più o meno ansia un prelievo dei propri figli. Perché so che un po’ di felicità in più nel mondo, anche per un solo bambino, ha un valore inestimabile! Con stima e riconoscenza, Annamaria